Promotore: Bill Hiller - University College of London - Space Syntax Laboratory
Nazioni coinvolte: USA, UK, Italy, Saudi Arabia, Korea, Brazil, Chile
Altri soggetti coinvolti network (università, associazioni, enti, fondazioni...): Barlett School dell'University College of London e la Cambridge School
Quando: studi teorici fine anni settanta - 1995 viene fondato lo Space Syntax Laboratoty - 1996 esce il libro Space is the Machine
Teorie, motivazioni e ispirazioni del progetto: indivisibilità e interazione tra spazio morfologico e società; ricerca di una serie di regole che, se seguite, garantiranno un successo architettonico, fondamentale lo studio della configurazione spaziale, delle relazioni sociali e come le relazioni sociali e l'oggetto urbano si interrelazionano e si modificano vicendevolmente; la forma urbana viene studiata attraverso la struttura dello spazio pubblico, la sua morfologia; tre fattori fondamentali nell'insediamento: vivacità, sicurezza, sviluppo; lo studio della morfologia e società si basa sull'analisi della posizione delle persone nello spazio e i loro spostamenti, alla base di tutto c'è il movimento naturale.
Obiettivi: valutare diverse alternative progettuali di trasformazione, valutare gli impatti e la bontà del progetto
Campo di analisi: spazio pubblico, sistema di viabilità, stazioni e aereoporti, abitazione e sicurezza
Principali pubblicazioni (paper, report): Hiller B., 1996, Space is the machine, a configurationale theory of archietcture, Cambrige University Press, Cambrige
Punti di forza: facile elaborazione degli spazi-ambiente attraverso i software, visualizzazioni efficaci
Punti di debolezza: soggettività nel tracciamento delle lines, non è presente la teoria della complessità, manca l'elemento dimensionale, connessione e interazione non implicano qualità