Negli ultimi anni si è parlato molto di separazione dei rifiuti, e l’introduzione della raccolta differenziata è stata una vera e propria rivoluzione, oltre che un grande passo avanti verso la tutela dell’ambiente. Ma perché la differenziazione dei rifiuti è così importante? La risposta è semplice: una raccolta differenziata ben eseguita pone le basi per il riciclaggio, ovvero quel processo di conversione che trasforma i rifiuti in nuovi materiali o sostanze completamente diversi dai rifiuti originali. I vantaggi di questo tipo di riutilizzo dei rifiuti vanno a beneficiare sia l’ambiente sia, di conseguenza, il nostro benessere e la nostra salute. Con il riciclo, infatti, è possibile:

– garantire una sostenibilità maggiore al ciclo produttivo dei materiali

– ridurre il consumo di materie prime

– ridurre l’utilizzo di energia e l’emissione di gas serra

– ridurre il degrado ambientale, eliminando rifiuti sintetici non riciclati che danneggiano flora e fauna

Obbligatoria in Italia dal 2003, la separazione dei rifiuti ormai riguarda sia la popolazione, con la differenziazione in ambito casalingo, sia i produttori, che ormai s’impegnano in modo significativo nella separazione dei rifiuti in ambito industriale. In entrambi i casi, un corretto approccio al riciclo prevede la divisione dei rifiuti in quattro grandi aree: carta, vetro, plastica, alluminio/acciaio, a cui si va ad aggiungere l’ulteriore separazione tra l’organico e i rifiuti non differenziabili, e ìdivisioni più limitate come quelle delle pile o dei medicinali.

Separazione dei rifiuti in ambito industriale: l’approccio corretto

Per avere un vero impatto sulla tutela dell’ambiente, la separazione dei rifiuti non può limitarsi a riguardare solo quelli urbani, ma deve necessariamente essere applicata anche e soprattutto in ambito industriale, dove a causa delle produzioni su vasta scala si produce una grandissima quantità di rifiuti estremamente inquinanti. Grazie all’applicazione delle leggi italiane ed europee, sempre più industrie si stanno impegnando in un corretto approccio allo smaltimento dei rifiuti: la maggior parte delle grandi aziende si affida quindi a consorzi specifici, che nascono precisamente per offrire assistenza e coordinare i processi di smaltimento dei rifiuti industriale, aiutando anche l’industria a produrne di meno gestendo al meglio i materiali utilizzati, come per esempio gli imballaggi.

Separazione magnetica dei rifiuti

L’ultima frontiera in materia di smaltimento di rifiuti è la separazione magnetica, una tecnica che permette di estrarre i vari materiali ferrosi dai rifiuti, tra i più dannosi per l’ambiente, e separarli da tutto il resto. Questo è possibile ai macchinari sviluppati da aziende leader del settore come Malaman CTC, che compiono l’estrazione del materiale ferroso in base al principio di attrazione magnetica. In base al tipo di materiale ferroso presente e alle sue dimensioni, esistono diversi tipi di separatori magnetici: possono essere a nastro, ideali quando è presente una grande quantità di materiale ferroso, oppure elettromagnetici, che oltre all’estrazione prevedono direttamente lo scarico automatico delle intrusioni ferrose, o a piastra, perfetti invece per piccole quantità di materiale ferroso. In base alle caratteristiche del carico da smaltire si possono anche utilizzare i tamburi magnetici, richiesti a tutela delle macchine per una separazione accurata, le pulegge, ovvero dei separatori automatizzati, e le candele e griglie magnetiche, soluzioni più economiche ma che garantiscono un’ottima pulizia.